FAI DEL BENE E GETTALO AL MARE

“L’amore è la via” (cit. Nader Butto)

In giardino, sotto una statua a ricordo di sua madre, mio padre aveva fatto mettere una targa con questa frase: “fai del bene e gettalo al mare”.

Si tratta pare, di un proverbio arabo, ma qualcosa di simile diceva Madre Teresa, a dimostrazione che esiste una Legge Universale che regna sopra di noi dalla notte dei tempi, a prescindere dalle religioni.

Mia madre invece molto più pragmatica di sua suocera, si irrigidiva dietro ad un “non dare perle ai porci”. (Dal Vangelo di Matteo)

Per quanto la frase di Gesù sembri particolarmente dura, le due citazioni in realtà non sono così divergenti: se dai, non aspettarti nulla in cambio; dona, ama incondizionatamente, ma non buttarti via: non donare “le perle” a chi non è in grado di comprendere o di apprezzare.

Quante volte siamo rimasti delusi perché qualcuno non ha risposto come ci aspettavamo ad un nostro gesto; quante volte abbiamo sofferto per il nostro amore non corrisposto; e quante volte ci è scappato un giudizio “con tutto quello che ho fatto…”.

Ma allora, se quando amiamo ci aspettiamo un ritorno, anche solo in veste di riconoscenza, l’amore è egoista! Dov’è la generosità del nostro gesto se al primo accenno di passo falso ci viene di rinfacciarlo?

Succede che in un rapporto ognuno si dona a modo suo e succede spesso che quel “a modo suo” non è quello che ci aspettiamo e di cui abbiamo bisogno; ed è qui che nascono le incomprensioni.

Poi c’è chi è concentrato solo su se stesso e non ha alba di cosa significhi donare od amare il prossimo; ma questa è un’altra storia.

Ma esiste un amore puro, incondizionato?

So che esiste! Ho compreso la via teorica, per raggiungerlo; ma la messa in pratica è difficilissima, almeno per me.

Cammino, mi inciampo.

Riformulo e ricomincio da capo.

Cado ancora ed ancora mi rialzo.

Non aggiro l’ostacolo ma ci sbatto la testa infinite volte.

Mentre cerco di scrivere questo post, l’Universo mi consegna, già confezionato, questa pagina del dottor Nader Butto.

Riporto il testo integrale perché è meraviglioso:

Quali sono i passi da fare per arrivare all’amore incondizionato

1. Accettazione – accettare ogni cosa ch

e ci succede anche se è qualcosa che crea sofferenza
2. Gratitudine – essere grato di ogni cosa che arriva davanti a noi nella nostra vita e di ogni persona che è parte della nostra vita, anche le persone difficili che ci mettono alla prova. Nulla accade per caso ed ogni cosa è per noi, niente è contro di noi.
3. Apprezzamento – apprezzare gli altri e guardare sempre a quella parte positiva che ognuno ha dentro di sé e valorizzarla.
4. Cura – avere cura degli altri
5. Passione – fare tutto come se fossimo innamorati di ogni cosa
6. Compassione – al contrario dell’Empatia che significa che noi ci connettiamo con l’altro comprendendo la sua sofferenza e prendendo su di noi la sua sofferenza e sentendo tutto ciò che l’altro prova, la Compassione significa connettersi con l’anima dell’altra persona, comprendendo il significato delle sua prove e dando a lei tutto il sostegno, senza prendere su di noi la sua sofferenza e soffrire della sua sofferenza. In realtà, quando proviamo Empatia non siamo in grado di aiutare, mentre è nella Compassione che noi possiamo aiutare veramente gli altri, restando sereni e consapevoli del significato della loro prova contenuto in quell’evento che arreca sofferenza, in modo di poter essere in grado di fornire il giusto appoggio per il loro cammino.
7. Fede – compiere questi passi ci fa arrivare alla Fede e con la Fede nel cuore si crea una pista di atterraggio per l’amore di Dio, così Dio può scendere nel nostro cuore e operare da dentro di noi. Così possiamo vivere e andare nella vita con Dio dentro di noi, irradiando amore incondizionato verso tutti.

Quale momento migliore per provare a seguire questi sette passi in grado di portarci allo stato di felicità immenso che si sente nell’amare, nel dare in modo incondizionato. Proprio in questo periodo di vacanza, con tutti i nostri cari vicino, la famiglia nella quale ritroviamo spesso tante conflittualità.
L’amore è la via!”

Conserverò questo testo tra quelli da rileggere di tanto in tanto, per ricordarmi chi sono e dove voglio andare.

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Comments (

4

)

  1. wwayne

    Anch’io ho parlato di amore in questo post: https://wwayne.wordpress.com/2020/05/14/il-mio-primo-amore/. Cosa ne pensi della mia esperienza?

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    1. Benedetta Domenichelli

      L’amore è come dici tu. Che sia verso un compagno, un figlio, un amico, l’amore ci porta a fare anche gesti incredibili.
      C’è chi è portato per le piccole cose quotidiane, chi invece per cose eclatanti. Fare stare bene l’altro ci gratifica e fa stare bene anche noi stessi. Ma la domani è… La nostra “generosità” è fine a se stessa? Oppure abbiamo bisogno di esserlo per una nostra affermazione e gratificazione. Perché se non siamo sicuri del perché, con quale fine facciamo certe cose, l’effetto boomerang è assicurato

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      1. wwayne

        Io i miei gesti di generosità li ho sempre fatti per puro amore, non per la gratificazione personale di “sentirmi buono” o di vedere che qualcun altro provava entusiasmo o gratitudine per ciò che aveva ricevuto da me. Ma magari per altri è diverso.
        Colgo l’occasione per dirti che mi sono appena iscritto al tuo blog. Grazie per la risposta! 🙂

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      2. Benedetta Domenichelli

        Grazie a te. Ti seguirò anche io con piacere

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