Tutta colpa di Eva?

Certi eventi di cronaca fanno già discutere di per sé, poi arrivano i commenti di giornalisti ed opinionisti a metterci il carico da mille.

E la polemica incalza.

Ma nel 2023 siamo ancora ad affermare che “la vittima se l’è cercata?”

Davvero?

Il giornalista Giambruno non è uno stupido, ha fatto volontariamente un’affermazione perché sapeva che avrebbe provocato delle reazioni. Non è stato frainteso.

Che si parli bene o male purché si parli… di lui. Se dietro un grande uomo c’è una grande donna; dietro ad una donna di grande visibilità c’è spesso un uomo che soffre a stare all’ombra.

I pericoli ci sono e la prudenza è sempre necessaria, sia se attraversiamo la strada sulle strisce sia se andiamo a bere qualcosa con gli amici.

Ma finché ci saranno persone che giudicheranno, che daranno per scontato che la violenza accada per colpa di un vestito o di un comportamento, le donne saranno in pericolo. E non basterà la prudenza a tenerle al sicuro.

Se lascio la porta di casa aperta ed entrano i ladri, ho reso la cosa facile ai ladri. Ma il problema non sono io che lascio la porta di casa aperta! Sei tu, che entri in casa d’altri e prendi cose non tue, ad essere il problema!

Le violenze accadono perché c’è un “baco” nelle persone che le commettono: che sia per malattia o per mancanza di educazione o di valori, la colpa è di chi commette la violenza e non di chi la subisce.

È dal tempo di Adamo ed Eva che si discute di queste cose. È stata data la colpa ad Eva! ma per non far fare la figura del grullo ad Adamo.

Dalla Creazione in poi, la Donna fa la figura dell’essere impuro, la tentatrice che mette nei guai il povero Uomo.

Ma diciamolo una volta per tutte, quando il Serpente tentava Eva con la mela, dov’era Adamo? Adamo è stato costretto con la forza? Aveva un pistola alla tempia?

Adamo era capace di intendere e volere, ha scelto di mangiare la mela; poteva dire di no, ma non l’ha fatto.

Ad Eva la brutta reputazione, ad Adamo semmai, la figura del fesso.

Stento ancora a crederlo, ma la violenza e la crudeltà è insita nel uomo; e quindi se una persona, od un ragazzino non ci arriva da solo a capire che cerche cose non si fanno, bisogna insegnarglielo, a scuola, a casa; non bastano le leggi, perché recenti fatti di cronaca hanno dimostrato che per quanto ci siano gli strumenti per tutelare le persone, poi le leggi vanno interpretate ed applicate in maniera corretta, e le donne continuano a venire uccise dai compagni, dai vicini di casa, o da passanti fuori di testa, nonostante ripetute denunce e segnalazioni.

Come sempre molto duro ma giusto Crepet: “se si arriva a giustificare i ‘lupi’, si fa finta di non capire che i cuori violenti sono figli di cattivi maestri: figli mostri, figli nostri.”

Ringrazio il cielo di non aver una figlia femmina, contemporaneamente ho la pesante responsabilità di avere due figli maschi da crescere, educare ed a cui spiegare il significato del Rispetto.

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