Mi sono svegliata presto con un sorriso largo, pronta per affrontare un’altra giornata di festeggiamenti.
Baciare al risveglio mio marito e chiedergli ancora una volta: “ma quanti anni compio?” è una sorta di gioco tra noi due, che dura oramai da 13 anni.
Lui mi guarda, sorride, ma non risponde.
Ma sul serio io raramente ricordo quanti anni ho! È uno sforzo matematico che sembra insormontabile per questa povera testolina!
Il giorno del compleanno si fanno cose che di solito non si fanno mai:
come svegliarsi presto per fare il budino per la merenda dei ragazzi e mangiare il fondo della pentola a colazione. “Quale sarebbe la novità” – direte voi? “Che oggi è molto poco fondo e tanto pentola” – rispondo io!
Oppure prelevare i ragazzi a scuola in anticipo per mangiare insieme. Che goduria vederli ridere e divertirsi senza restrizioni di tempo o programmi da rispettare!
Ma quello che mi ha fatto battere forte il cuore sono state le chiamate e i messaggi di auguri.
Sapere che cosi tante persone si sono prese il tempo per farmi sentire speciale e per regalarmi parole dolci, non ha prezzo.
Siamo soliti dire “pochi ma buoni”, ma oggi no!
Non si ride mai abbastanza!
Questa settimana abbiamo iniziato le decorazioni di Natale ballando e cantando a squarciagola: compio 52 anni, ho i dolori di una ottantenne, ma ho la gioia di vivere di una ventenne.
Momenti di straordinaria gioia e follia rubati ad una pesantissima routine.
Ma la cosa più importante che ho finalmente imparato, grazie all’amore dei miei amici speciali, è che devo smettere di fare bilanci su me stessa e sentirmi inadeguata. Devo godere di questa giornata, del mio compleanno, della mia famiglia, degli amici e della vita.
Devo ridere, ballare, abbracciare e sentirmi felice.
Ma soprattutto devo ringraziare: ho il cuore pieno di gratitudine per tutto ciò che ho e per tutti coloro che mi amano così come sono.

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