La più grave minaccia che si possa fare ad una madre over fifty
Tra le tante, mille cose che ti dicono quando diventi madre è: “non sarai più sola”.
Detta così sembra una cosa fantastica, ma anche un po’ egoista, se ci pensate, come se una facesse figli per non sentirsi sola; a questo punto tanto vale comprarsi un cane od un gatto. Non trovate? Costa meno mantenerli, meno fatica ad educarli ed istruirli e danno molte meno preoccupazioni.
In certe giornate di caos, di stress e problemi, quel “non sarai più sola” tuona rumorosamente come una minaccia; certe sere agogno disperatamente silenzio e solitudine; stacco momentaneamente il cervello e guardo i miei figli urlanti e saltellanti, come scimmie impazzite; è possibile che siano figli miei? Mi rifugio sul mio Divano e spero che il chiasso cessi anche per pochi istanti
Uno scambio complice di sguardi con mio marito: “si sono figli tuoi, li hai voluti tanto e li ami tanto”.
Questo è il mantra della sera!
Sono figli miei, li ho voluti tanto e li amo tanto; sono figli miei, li ho voluti tanto e li amo tanto… sono figli…
Con un marito, due figli, un cane e due gatti non solo non sarò mai più sola, ma ho sperimentato cosa NON è la privacy.
Il momento doccia con due figli piccoli è molto lontano dal rituale del bagno serale nei tempi lontani in cui ero single: candele a profusione, oli essenziali nell’acqua e nei profumatori, bicchiere di vino rosso, musica, oppure un libro.
Un ricordo così lontano nel tempo che sembra non essere mai esistito.
Il lungo bagno serale è stato sostituito dalla doccia rapida e fredda, così dura di meno e sveglia velocemente.
La beauty routine viene concentrata in pochi attimi: peeling, shampoo, maschera e balsamo tutto contemporaneamente!
Infine siero viso, contorno occhi, crema idratante piedi, rassodante glutei e seno up… di nuovo tutto assieme contemporaneamente!
Sperando che nella confusione vengano rispettate le zone dedicate a ciascun prodotto; altrimenti sono guai! È già successo di scambiare il dentifricio alla propoli con la crema deodorante e non è stato divertente.
I 10 minuti che per me erano il momento “relax e bellezza” per i miei figli erano invece il momento “cinema”: entravano bagno con le loro mini poltroncine in gomma piuma, e il sacchetto dei biscotti; si sedevano soddisfatti davanti alla vetrata della doccia, e stavano lì felici e ridenti a guardarmi ed a parlarmi.
Mamma… Mamma… Mamma… Mamma… Mamma… Mamma… Mamma…
Un figlio da solo può pronunciare la parola mamma, una volta ogni 30 secondi circa; se i figli sono due la frequenza è esponenziale; la mia massima stima a chi di figli ne ha fatti tre o quattro e ha mantenuto la sanità mentale.
I figli sono cresciuti ma la situazione non è migliorata; mentre tutti si preparano per andare a scuola o al lavoro… mi accontenterei dei pochi istanti della privacy del water, ma per loro quello è il momento migliore per chiedere la firma della giustificazione o i soldi per la gita, come se conservassi i contanti nel rotolo della carta igienica.
Anche cane e gatti stazionano sul tappeto del bagno e mi guardano intensamente: “la ciotola è vuota quando pensi di riempirla?” “Ma prima cambia la sabbietta non faccio i miei bisogni su lettiere usate ..”
Ed io maledico il giorno in cui per sicurezza ho tolto la chiave dalla porta del bagno ed ora non ricordo dove l’ho messa.
Appartengo a quella categoria di madri che considerano il lavoro un momento di relax, rispetto alla quotidianità familiare; ma non il contrario.
Siamo in tante a pensarlo ma in poche ad ammetterlo pubblicamente; ce lo raccontiamo tra di noi ridacchiando silenziosamente, lontane dal giudizio sociale. Competere con la “perfezione” delle madri delle generazioni passate, è per molte donne in carriera una battaglia continua.
Io la mia battaglia con la perfezione l’ho persa da tempo.
La solitudine viene spesso considerata con un’accezione negativa; al contrario, silenzio e solitudine sono una dimensione da ricercare e coltivare per curare il nostro spirito.
Amo immensamente i miei figli, adoro l’allegria della mia famiglia imperfetta, disordinata e chiassosa; a fatica riesco a ritagliarmi del tempo per me stessa e per la mia anima, ma non rimpiango nulla.
Ho sempre Il mio divano come asso nella manica per la lotta alla sopravvivenza.

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