Smeagol, Gollum ed io

Vengo da un periodo estremamente intenso, dove ho perso luce ed energia.

Ho iniziato a scrivere più di 10 articoli su argomenti diversi e non ne ho concluso nemmeno uno.

Ho iniziato e lasciato a metà diversi libri.

Dopo mesi di dieta, ho ripreso le incursioni notturne al frigorifero. Per sentirmi meno in colpa, coinvolgo nelle mie ruberie quei due mendicanti dei miei gatti! Grassa io, grassi loro, grassi tutti!

Va tutto bene, niente di grave! Ci sono periodi dell’anno in cui, l’eccesso di stress ed il sovraccarico emotivo fanno prevalere il mio lato oscuro.

Va tutto bene, non c’è niente di strano! Tutti noi siamo Sole e Luna, Luce ed Ombra, Amore e Rabbia. L’importante è trovare il giusto equilibrio tra le nostre caratteristiche divergenti.

Ma cosa fare quando questo equilibrio si rompe? La ricetta sta nell’accettare la situazione ed aspettare che passi la tempesta.

Al lavoro ripeto sempre alle mie colleghe che in estate la gente è stressata ed aggressiva. Dobbiamo quindi mantenere la calma ed essere pazienti; finirà il caldo, finiranno le ferie e forse si tornerà alla normalità.

Mi atteggio da persona saggia mentre lo dico, ma so di non essere tanto meglio di chi sto criticando.

In fondo l’unica cosa che mi distingue dal prossimo, è che ho imparato a riconoscere le mie belve e provo a gestirle.

Scontrosa mi ritiro nella caverna, in un incessante dialogo interiore come quello tra Smeagle e Gollum.

Mi concedo lunghe passeggiate in mezzo alla natura. Mi lascio cullare dal fruscio delle foglie e dal brontolio del torrente. Ascolto musica.

Cerco di catturare tutte queste piccole vibrazioni positive. Sono nella certezza che prima o poi porteranno una luce fioca nella mia umida tana.

Il cane paziente mi accompagna e mi osserva curioso mentre parlo da sola gesticolando animosamente.

Questa mattina il dramma! Mi chino per raccogliere quell’enorme caccona che solo una cane di taglia grande con problemi intestinali può fare. Il telefono, malamente infilato in una tasca della borsa, cade precipitosamente lì. In mezzo a quell’enorme “boassa” canina.

“Merda, merda”… sento le belve, tenute in riga in questi mesi, tirare furiosamente le catene, fino a quasi spezzarle.

Tanta fatica per tenerle a bada ed ora cosa faccio?

Sento la rabbia crescere dentro di me; “se esplodo, come faccio a ritrovarmi?”

Sto piangendo per il cellulare caduto? o perchè perdo il controllo per una cosa così sciocca?

Con il telefono lordo in mano e in piena “deflagrazione emotiva”, mi cade l’occhio su un fiore un trasandato ma incantevole. Abbandonato in cima ad una montagna di immondizie, sembra strizzarmi l’occhio e prendermi in giro.

Non è la prima volta che un fiore mi aiuta a recuperare la calma.

“Speriamo che De Andre abbia ragione, a suon di situazioni di merda a quest’ora dovrei aver un’anima fiorita”!

Bofonchio ripulendo il cellulare con le ultime salviette rimaste, e la giornata sembra già essere migliorata.

Le belve si sono riaddormentate ed anche Gollum e Smeagle ora riposano in pace.

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Comments (

1

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  1. Andrea

    Magnifico! Quel fiore è un Maestro, e tu sei un’allieva eccezionale!

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