Doccia o Vasca? La Scelta per il Bagno Ideale

Quando immaginate la vostra casa ideale, da dove partite?
Dal salotto con camino? Dalla cucina da chef? Dal terrazzo vista mare?

Io parto sempre dal bagno.
Anzi, dai bagni: ne vorrei due. Uno con una doccia pratico e funzionale. Il secondo con una vasca da sogno, per rare ma fondamentali serate di relax.

Dopo anni di abluzioni e riflessioni bagnate, ancora non ho deciso: meglio la doccia o la vasca?


La doccia: tra concretezza e piccoli momenti di benessere

La doccia è veloce, concreta, risolutiva.
Se la fai la mattina presto, è una sferzata di energia che ti rimette in moto.

Ma non pensate che sia priva di poesia. Con uno scrub profumato, oli essenziali e musica in sottofondo, questa esperienza si trasforma in un vero rituale di benessere.

Nemmeno sottovalutate il potere emozionale di un buon docciaschiuma alla vaniglia o alla lavanda: salvano la giornata, o la serata.


La vasca: il lusso lento della cura di sé

La vasca è tutta un’altra storia.
È romantica, lenta, avvolgente.
È scenografica. È instagrammabile. Ci sono le candele accese e un bicchiere di vino rosso. C’è l’illusione (meravigliosa) di poter leggere un libro senza interruzioni.

Nel mio immaginario, la vasca è la versione deluxe della cura di sé.
(Almeno finché il gatto non decide di farci un tuffo acrobatico. Ma questa è un’altra storia.)


E poi c’è il tema ambientale

La doccia ha anche un vantaggio oggettivo: è più ecologica ed economica.
Per riempire una vasca servono in media 120-160 litri d’acqua.
Una doccia normale consuma circa 9-15 litri al minuto: in 5 minuti si arriva a 45-75 litri. Meno della metà.

Avendo in casa solo la doccia, la scelta è semplice.
Doccia sia: veloce ed espressa la mattina, meditativa (e quindi un po’ meno sostenibile) la sera.


L’acqua come reset emotivo

Per me, l’acqua ha un potere quasi magico.
Lava via tutto quello che non va: pensieri pesanti, tossine, nervosismi.
Scivolano via nello scarico, insieme allo shampoo e alla malinconia.

Resto lì, sotto il getto caldo, finché non ritrovo il bandolo della matassa dei miei pensieri.
E magari anche il PIN del bancomat, che fino a ieri ricordavo perfettamente.


La verità?

Sono lontani i tempi delle domeniche in vasca, con schiuma, candele e libri a non finire.
Ma mentre mi preparo per affrontare una nuova giornata, ancora mi chiedo:
vasca o doccia?

La verità è che non so scegliere.
Ho ricordi meravigliosi nella prima, e una sconfinata gratitudine per la praticità della seconda.

E voi?
Siete più #TeamDoccia o #TeamVasca?

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